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Boes e Merdules



Associazione Culturale "Boes e Merdules"

Ottana città che si trova nella pianura della valle del fiume Tirso, ed è ai confini della Barbagia di Ollolai, territorio ricco di numerosi reperti archeologici rinvenuti e databili ai primi insediamenti umani, come testimonia la presenza di Domus de Janas, Nuraghi e Tombe di Giganti.

Le origini della città sono da ricercarsi nel periodo in cui iniziarono i grandi insediamenti nel centro Sardegna quando nacquero la civiltà Protosarda e quella Nuragica.

Non lontano dal centro storico di Ottana si può visitare una chiesa di San Nicola, un tempo cattedrale e importante sede Vescovile della Diocesi di Ottana. La fondazione risale al 1150 e presenta una struttura di forme romaniche e conserva al suo interno un crocefisso del '500 e una pala trecentesca dei Santi Francesco d'Assisi e Nicola di Bari.

Ad Ottana è nato gruppo denominato Boes e Merdules per volontà di un gruppo di ottanesi nel lontano 1973 che sino all’anno 1995 non hanno possibilità di ricostruire la storia ma possibile dal 1996 ad oggi.

Ha partecipato a numerose manifestazioni (sfilate ed esibizioni sul territorio regionale, nazionale ed europeo così come ha partecipato a diverse trasmissioni televisive regionali, nazionali ed estere) ed è impegnato nell’organizzazione del Carnevale Ottanese, antica manifestazione con l’intento di valorizzare gli usi e costumi proponendo mostre e convegni sulle tradizioni popolari carnevalesche del territorio.

Responsabile:

Mario Sedda

Indirizzo:

Via Roma, 1 
08020 OTTANA (NU)
Tel. +39 393 924 0748
Cell. +39 328 532 9066
e-mail: info@merdules.it

Anno di fondazione:

1973

Sito web:

http://merdules.it

 

BOES

 

I Boes portano la maschera taurina che presenta decori e ornamenti realizzati con lo scalpello e il coltello; la figura del toro antica divinità punico-nuragica, simbolo di forza vitale è sempre presente nella civiltà dell'intero bacino mediterraneo.

Indossano pelli di pecora bianca, una cinghia di campanacci a tracolla, chiamata su "Erru" o "Sonazzos", una maschera lignea chiamata "Carazza".

Hanno una particolare rilevanza gli intagli della stella a sei punte, sulla fronte, di colore rosso e le foglie di colore verde sulle guance.

MERDULES

I Merdules, rappresentano l'uomo, indossano pelli di pecora bianca o nera, sul capo un fazzoletto scuro "Mucadore", sul volto una maschera lignea antropomorfa, con tratti umani alcune volte grotteschi, bocche ghignanti, con in mano un bastone di legno "Mazzuccu", una fune di cuoio "Soca", una sacca di cuoio "Taschedda".

FILONZANA

La Filonzana un tempo usciva solo il martedì, ultimo giorno del Carnevale, teneva in mano una rocca da cui pendevano dei fili di lana e portava sul viso una maschera simile a quella dei Merdules.

L'abbigliamento è quello di una vecchia vedova: gonna e scialle nero, un cuscino legato sulla schiena poi a creare una protuberanza a mo di gobba.

Questo personaggio racchiude in se una ricca simbologia e sono numerose le credenze popolari riguardanti i tessitori e le filatrici.

La Filonzana, infatti, cammina tra la folla ed alcune volte minaccia di tagliare il filo della vita in segno di malaugurio.